Questo Blog nasce in ritardo. Doveva nascere un mese fa, quando un Senatore della Repubblica pensò che il modo migliore per affrontare il traffico della Capitale – fortemente provato a causa della visita del Presidente degli Stati Uniti – fosse quello di servirsi di un’ambulanza.
“Un trucco da vecchio cronista” – pensò – di cui vantarsi pubblicamente. In televisione addirittura.
Io, piuttosto, pensai che si trattava di un gesto indegno e arrogante di un signore che, in quanto Senatore, doveva essere un servitore dello Stato. E invece, l’Onorevole Gustavo Selva, con quel gesto si serviva – a scopi privati – dello Stato.
Non ero l’unico ad indignarsi. Da Sinistra (in modo deciso) e da Destra (con qualche imbarazzo) arrivarono parole di condanna.
Nessuno – tuttavia – andava oltre la semplice condanna. Nessuno chiedeva la cosa più ovvia: le dimissioni dalla carica di Senatore. Se non lo fa nessuno – pensai – tanto vale che lo faccia io. Volevo scrivere una lettera ai giornali… ma, all’improvviso, il vecchio cronista spiazzò tutti. E si dimise.
Rimisi allora la penna nell’astuccio. Non c’è bisogno di scrivere lettere ai giornali. Bravo Onorevole Selva, un atto responsabile – pensai – è raro trovare persone (non solo politici) che si assumono le proprie responsabilità.
E’ uno scandalo… un disprezzo totale per l’onore, i cittadini elettori e “tax payer”, i medici e i volontari che prestano soccorso sulle ambulanze, di chi si serve dello stato e dell’impegno degli altri per favorire la propria esposizione mediatica.
C’è da dire che non è uno scandalo stupefacente, non solo a causa del personaggio e della fazione politica cui appartiene, ma anche perché il (dis)onorevole Selva è un senatore e il Senato della Repubblica è diventato il centro delle tensioni del nostro paese. Poteva forse la destra permettersi di alleviare la situazione politica della sinistra regalandogli la dimissione di un senatore? Giammai, il capo, l’unto dal signore, insegna d’altra parte.
Disgustorama.
Andrea